2. Della Rovere Clemente
piazza Rovere, 1



La particolare orografia del sito, limite estremo dell’abitato urbano e luogo di insediamenti religiosi, condiziona l’articolazione delL’edificio, costringendola ad adeguarsi ai progressivi abbassamenti del livello stradale.
Queste trasformazioni urbanistiche sembrano influire solo sull’architettura esterna, poiché L’organizzazione planovolumetrica risulta aderire quasi del tutto a quella riportata nelL’edizione rubensiana.

Sul prospetto verso l’attuale via di San Sebastiano sono ancora visibili, non senza difficoltà, le tracce della decorazione pittorica oggi campita in larga parte da una ritinteggiatura monocroma.
Il palazzo attualmente ospita il Consolato generale di Islanda.

Testo tratto da L’Atlante dei Palazzi Genovesi di Ennio Poleggi

 


Founded by Clemente della Rovere (1580,1581) and given added elegance by the adjacent square, the palace is a complex building made up of two separate structures, the smallest of which was also included in the rolls 1599.
The hilly nature of the site in outermost outermost reach of urban settlement and an area of religious institutions has strongly influenced the design of the building, making it continually adapt to the regular lowering of the street level.

These town planning changes seem to have affected exclusively the external architecture, since the internal arrangement appears to correspond exactly to that recorded by Rubens (1652 ed.; XIX, Palazzo del Sig. Giulio della Rovere).
The faint traces of painted decoration of the facade overlooking the present Via di San Sebastiano can still be seen, although largely overlaid by a monochrome wash.