41. Di Negro Emanuele Filiberto
via al Ponte Reale, 2



Aree tematiche

Il palazzo, posto all’angolo tra via Ponte Reale e la Ripa Maris, sorge nel corso del Seicento per volere di Emanuele Filiberto Di Negro come frutto della demolizione e del riaccorpamento di preesistenze medievali di proprietà della famiglia, che nella zona di Banchi già possedeva diversi edifici, un portico, una torre e il palazzo nel frattempo fatto erigere da Ambrogio Di Negro. Iscritto nei Rolli degli alloggiamenti pubblici già nel 1614, diviene nel corso dell’Ottocento, nella figura del proprietario Pietro Maria Gentile, sede di una ricchissima collezione di tele che comprendeva opera di Reni e di Rubens.
Aperto sulla vista del porto, il palazzo si presenta con facciate ottocentesche, con alta basamento a bugnato che comprende tutta l’altezza dei portici della Ripa Maris, e finestre a edicola con frontoni timpanati e centinati, organizzate in registri da marcapiani. Particolarmente interessante la soluzione dell’ingresso, composto nella ormai consueta sequenza atrio-ninfeo-cortile loggiato e scalone.
Trasformato in albergo nel corso dell’Ottocento, la straordinaria e aperta vista che si godeva dalle camere sul porto ha richiamato numerosissimi ospiti tra i quali si annoverano personalità del calibro di Theodor Mommsen e Herman Melville.
Il palazzo è oggi sede di attività commerciali, uffici e abitazioni private.


 

Built in the 17th century by Emanuele Filiberto di Negro with the demolition of the medieval “De Nigro” houses and tower, the palace appeared in the rolls for the first time in 1614, under the name of Pietro Maria Gentile. Two hundred yeard later another Pietro Gentile was its owner and it was mentioned several times in the Guides because of its collection of pictures includes works by Reni, Titian and Rubens. It was defined by Ratti as being of “uncommon size and height and extremely noble in both its external façade and interior.

The façade, richly decorated with stucco, can be comfortably admired from distant viewpoints. The grandiose exterior is reflected in the entrance hall and nymphaeum an loggiaed courtyard and stuccoed staircase. During the 19th century, the opening of the carrittiera Carlo Alberto (Via Gramsci) which elsewhere caused demolition of houses behind the Ripa, here left the façade intact.
 
 


I testi sono stati aggiornati grazie al progetto INSIDE STORIES finanziato a valere sui fondi – Legge 20 febbraio 2006, n. 77 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO