38. Grimaldi Gio Battista
piazza S. Luca, 2



Aree tematiche

Eretto tra il 1569 e il 1572 da Ambrogio Di Negro, doge nel 1585 / 1587, viene incluso nell’edizione rubensiana (ed. 1652, Palazzo del sig. Horatio De Negro).

Presente in tutti i rolli, raggiunge il massimo splendore all’inizio del Seicento quando subentra Orazio, figlio ed erede di Ambrogio.
Posto accanto alla Loggia dei Mercanti, mostra due facciate principali a quadratura affrescata: su piazza Banchi, riordinata in quegli anni (1590 / 1596), e sul carrubeous rectus (via San Luca) dov’è l’entrata.
Lo scalone voltato, che sale sino al secondo piano, si affaccia con un loggiato su tre lati del cortile interno; rilevanti i portali in marmo bianco e quelli in pietra nera del grande salone del primo piano nobile / impreziosito da un affresco raffigurante il “Ratto di Elena” / con sentenze latine che ricordano l’umanesimo di Ambrogio Di Negro. Il palazzo è rimasto della famiglia Di Negro per oltre duecento anni come sede di importanti attività commerciali.

Testo tratto da L’Atlante dei Palazzi Genovesi di Ennio Poleggi


 

It history is linked to that of Piazza San Luca, onto which the family church or the Spinola-Grimaldi also faces since 1188. In 1332, the square was rebuilt after over half a century of squabbles between the two families and, a century later, the Gabella Possessionum of 1414, shows the block in question as belonging to a Spinola.
In the 16th century the palace took on its present form with the closing of the medieval areas around the square. Gio.Batta Grimaldi successions continued until 1614 when a Spinola was associated with the palace.

The main façade giving on to the square is dignified by the presence of low balconies and masks as well as by the sober 17th century portal beating the inscription PARVO BENE. At second floor level it partially hides three walled in Corinthian columns.
Within, the hall and loggiaed stairs which rise parallel to the main façade up to the third floor provide the finishing touch to a typical 16th century aristocratic palace built onto a medieval structure; remains of the latter are visible at he back where the 16th century dark stone portal, now unused, marks an ealier access to the building from the narrow alleyway.