38. Grimaldi Gio Battista
piazza S. Luca, 2



Aree tematiche

Affacciato sulla piazza san Luca insieme alla contigua chiesa gentilizia degli Spinola, il palazzo si presenta con una facciata sobria, organizzata sul basamento bugnato del piano terreno, suddivisa in marcapiani e caratterizzata dalla presenza di finestre a edicola con poggioli dalla balaustrata marmorea.
Iscritto già nel rollo del 1576 al primo bussolo, segno della grande magnificenza acquisita sotto la committenza di Gio. Battista Grimaldi, senatore della Repubblica, il palazzo rimane proprietà della famiglia almeno fino alla fine del Cinquecento: la lista del 1614, infatti, testimonia il passaggio a Paolo Spinola.
La conformazione attuale dell’edificio deriva dalla rifusione di preesistenze medievali, i cui portici al piano terreno vennero chiusi nel corso del XVI secolo; preesistenze, del resto, ancora leggibili sul retro, dove si registra la presenza di un portale quattrocentesco in pietra nera, e sul fronte dell’edificio, dove si ritrovano alcune colonnine di ordine corinzio.
Attraverso il portale, ancora preceduto dal pagliolo in mattoni, si accede all’atrio e quindi allo scalone monumentale loggiato che sale parallelamente alla facciata.


 

It history is linked to that of Piazza San Luca, onto which the family church or the Spinola-Grimaldi also faces since 1188. In 1332, the square was rebuilt after over half a century of squabbles between the two families and, a century later, the Gabella Possessionum of 1414, shows the block in question as belonging to a Spinola.
In the 16th century the palace took on its present form with the closing of the medieval areas around the square. Gio.Batta Grimaldi successions continued until 1614 when a Spinola was associated with the palace.

The main façade giving on to the square is dignified by the presence of low balconies and masks as well as by the sober 17th century portal beating the inscription PARVO BENE. At second floor level it partially hides three walled in Corinthian columns.
Within, the hall and loggiaed stairs which rise parallel to the main façade up to the third floor provide the finishing touch to a typical 16th century aristocratic palace built onto a medieval structure; remains of the latter are visible at he back where the 16th century dark stone portal, now unused, marks an ealier access to the building from the narrow alleyway.
 
 


I testi sono stati aggiornati grazie al progetto INSIDE STORIES finanziato a valere sui fondi – Legge 20 febbraio 2006, n. 77 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO