32. Centurione Giorgio
via Lomellini, 5



Aree tematiche

Poche notizie esistono sulla vicenda architettonica che porta alla costruzione del palazzo, per quanto si sappia con buona probabilità che la costruzione venne terminata attorno al 1594 per opera dell’architetto Gaspare Corte e su incarico di Giorgio Centurione, doge della Repubblica di Genova nel 1621-1622. La famiglia Centurione lo cederà ai Doria nel corso del XVIII secolo, mentre nei primi anni dell’Ottocento diventerà proprietà dei Cambiaso, che possedevano a quel tempo diversi altri edifici nella contrada Lomellini. Gli spazi interni risultano rivisti in un generale aggiornamento dell’edificio avvenuto durante il XIX secolo, che andò a coinvolgere l’atrio e il vano scale del palazzo. Di stampo cinquecentesco rimane principalmente il monumentale portale d’ingresso, il cui frontone a centina spezzata accoglie, al centro, una scultura raffigurante la Madonna col Bambino. I tratti squadrati e i volumi geometrizzanti dell’opera sembrano richiamare il linguaggio dello scultore Gian Giacomo Parraca da Valsoldo, di origine ticinese, molto attivo a Genova in siti di rilievo come palazzo Spinola Doria (via Garibaldi, 6) o palazzo Grimaldi alla Meridiana (salita ai quattro canti di San Francesco). La dimora ha un ulteriore interesse per la storia genovese, in quanto fu abitata per lunghi anni della figlia di Giorgio Centurione, Virginia (1587-1651), sposata poi con Gaspare Grimaldi Bracelli. Morto il marito nel 1607, Virginia si dedicò a una vita di carità e di servizio al prossimo, giungendo a fondare un ordine monastico che, grazie al protettorato concessogli da Emanuele Brignole (committente dell’Albergo dei Poveri), porta ancora oggi il nome di Suore Brignoline. Dichiarata beata nel 1985 e canonizzata nel 2003 da Giovanni Paolo II, il corpo incorrotto di Virginia Centurione Bracelli è oggi custodito dalle Suore dell’Ordine nell’attuale sede di Marassi, presso il Convento di Nostra Signora del Rifugio, sito nella via che porta il suo nome.


 

In 1559, th building belonged to Cosma Centurione; it was bought in the 18th century by the Doria family.
Partly rebuilt in the 19th century (entrance hall and stairwell), it is currently joined to two other buiding behind by a bridge which passes over Vico Chiuso del Leone and allows an opening to Vico dell’Oro.

The façade bears painted decoration with cornices framing the windows, semicircular tympana and architraves with false mezzanine and panels under the windows. The Doric marble portal has pilaseers supporting a broken semicircular tympanism with a “Madonna enthroned with Child” (Queen of the city).
There are traces of coats and arms engraved on the keystone.
 
 


I testi sono stati aggiornati grazie al progetto INSIDE STORIES finanziato a valere sui fondi – Legge 20 febbraio 2006, n. 77 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO