25. Cattaneo Antoniotto Gio. Francesco De Ferrari (Palazzo Belimbau)
piazza della Nunziata, 2



Aree tematiche

Il palazzo venne edificato sul finire del XVI secolo da Gio. Francesco De Ferrari, appartenente ad una famiglia di ‘nobili nuovi’, che aveva però sposato la ricca e aristocratica Delia Giustiniani. In un anno imprecisato dopo la morte di Gio. Francesco (1611) il palazzo fu affittato dalla famiglia Chiavari, per poi pervenire ai Cambiaso che, a partire dal 1780, commissionarono una ristrutturazione generale dell’edificio all’architetto Giovanni Battista Pellegrini. L’intervento condusse alla realizzazione dell’attuale facciata sulla piazza, recentemente restaurata, e dello scalone, apportando anche significative modifiche agli spazi interni. Infine, dopo essere stato ceduto ai Negrotto Cambiaso nel primo ventennio del XIX secolo, il palazzo passò nel 1890 ai Cohen Belimbau. La famiglia lo ha di recente donato all’Ateneo genovese, che ha iniziato consistenti lavori di restauro. Gio. Francesco De Ferrari fu anche il responsabile della decorazione ad affresco che impreziosisce il palazzo, per la quale venne chiamato Lazzaro Tavarone, allievo di Luca Cambiaso. Descrivendo nell’atrio e sui soffitti dello scalone le vicende di Cleopatra che con la sua maestà e potenza ammalia il generale romano Marco Antonio, egli forse volle celebrare la venustà di Delia Giustiniani, donna di alto lignaggio e indubbio potere. Le vicende di Cristoforo Colombo invece, vero self-made man, che si squadernano sulla volta del grande salone del piano nobile, celebrano la legittimazione di una famiglia come i De Ferrari che, dalle umili condizioni di origine, era pervenuta per forza di volontà e di ardimento – così come Colombo – ai più alti onori della nobiltà.


 
The palace was built in the late sixteenth century by Gio. Francesco De Ferrari, a member of a family of ‘new nobles’ who had, however, married the rich aristocrat Delia Giustiniani. In an unspecified year some time after the death of Gio. Francesco (1611), the building was rented by the Chiavari family, passing later into the hands of the Cambiaso family, who commissioned the architect Giovanni Battista Pellegrini to undertake a general renovation of the building that started in 1780. The intervention produced the (recently restored) facade overlooking the square and the monumental staircase, as well as involving significant changes to the internal spaces. Finally, after being transferred to the Negrotto Cambiaso family in the first two decades of the nineteenth century, in 1890 the palace passed to the Cohen Belimbau family. The family recently donated it to the University of Genoa, which has began substantial restoration work. Gio. Francesco De Ferrari was also in charge of the fresco decoration that adorns the building, for which he called upon Lazzaro Tavarone, a pupil of Luca Cambiaso. The atrium and the staircase ceilings depict the story of Cleopatra, who with her majesty and power charmed the Roman general Mark Antony, and perhaps this was a way of celebrating the beauty of Delia Giustiniani, a woman of high rank and indisputable power. The life and times of Christopher Columbus, a real self-made man, which are displayed on the vault of the great hall on the piano nobile, serve to celebrate the legitimization of the De Ferrari family, who came from humble origins and – just like Colombus – attained the highest honours of nobility by force of will and daring.