42. De Marini Croce
piazza De Marini, 1



Realizzato nella seconda metà del XVI secolo dalla famiglia De Marini sulla piazza aperta nella prima metà del secolo, il palazzo viene edificato su resti medievali appartenenti allo stesso “albergo” nobiliare. Attorno al cortile interno, un tempo comunicante con la piazza mediante un vicolo cieco sormontato da un archivolto ancora oggi visibile, si snoda lo scalone monumentale a tre ordini di logge. Il portale marmoreo con allegorie della “pace” è opera di Gian Giacomo della Porta. All’interno vi sono affreschi di Jacopo Antonio Boni e Gio. Agostino Ratti. L’aspetto odierno è frutto di una radicale ristrutturazione attuata nel secolo XVIII quando sono proprietari i Negrone; anche gran parte del basamento, apparentemente medievale, viene trasformato in questo periodo (Poleggi 1993, pp. 150-153). Ceduto nel 1830 ad Andrea Croce, subisce la chiusura della loggia sul cortile, riaperta solamente nel dopoguerra. Oggi è destinato ad uffici ed abitazioni.

Testo tratto da L’Atlante dei Palazzi Genovesi di Ennio Poleggi


Built in the second half of the 16th century by the De Marini family facing the square which had been constructed earlier in the century, the palace was raised on medieval remains belonging to the same noble albergo.
Around an internal courtyard, which used to link the square via a little alleywall summonunted by an arch which is still visible today, a monumental staircase winds with three orders of loggias on each side.
The marble with allegories of “Peace” is the work of Gian Giacomo della Porta. Within, there are frescoes by Jacopo Antonio Boni and Gio. Agostino Ratti.

The face it presents currently is the fruit of radical restructuring which took place in the 18th century when the Negrone family owned it; a large part of the apparently medieval base was transformed during this period.
Sold in 1830 to Andrea Croce, the loggia on the courtyard was blocked off and reopend only after the later war.