4. Spinola Tomaso
salita S. Caterina, 3



http://www.spinola.it/index.php?content=article&idArticle=126&idPage=29&language=it

Situato tra l’antica piazza degli Spinola di Luccoli e quella Della Rovere, è costruito su progetto di Gian Battista Castello (1558 – 1561) per Tomaso Spinola.

La “cifra” di Bergamasco, di piena osservanza manierista, si legge nel finissimo disegno del portale con erme femminili, eseguito da Giacomo Ponzello e Pompeo Bianchi (1560), e nella facciata, dalla quadratura fantasiosa ad affresco e stucco, analoga a quella dei palazzi Imperiale di Campetto (1555 – 1560) e Lomellini di Strada Nuova (1558), dove l’aggettivazione scenografica é data da due rampe divergenti.
L’interno é riccamente affrescato dall’atrio ai salotti del secondo piano (“Eroe in Parnaso” di Luca Cambiaso e un soggetto analogo incertamente attribuito ad Andrea Semino); nell’atrio in particolare é un affresco con “Andromeda ignuda esposta al mostro” e, nella volta sopra L’ingresso della scala, “Andromeda che accoglie Perseo liberatore”.
Annoverato nel XVIII secolo tra le proprietà dei Pessagno, famiglia che lo possiede ancora alla fine del XIX secolo, il palazzo é oggi destinato ad abitazione privata.
l’atrio é accessibile mentre dal triforio, chiuso con vetrate, si vede soltanto una parte della scala.

Testo tratto da L’Atlante dei Palazzi Genovesi di Ennio Poleggi


 

http://www.spinola.it/index.php?content=article&idArticle=126&idPage=29&language=it

Situated between the old Piazza degli Spinola di Luccoli and Piazza dei Della Rovere, it was build to a design by Gian Battista Castello (1558 – 1561) for Tomaso Spinola. Castello’s fully Mannerist “signature”” can be seen in the very fine design of the portal with female herms, excuted by Giacomo Ponzello, and Pompeo Bianchi (1560), and in the facade in the imaginative stuccoed and frescoed quadratura, similar to that in Palazzo Imperiale Campetto (1555 -1560) and Palazzo Lomellini in Strada Nuova (1563). Another obvious reference is the triforium; a curtain of the three arches on the ground floor and transparent partitions between entrance hall and stairs, the same as the solution chosen for Tobia Pallavicini’s palace in Strada Nuova (1558), where two diverging flights of stairs provide a theatrical backdrop.

The interior is richly frescoed from the entrance hall to the second floor rawing rooms (Heroes on Parnassus” by Luca Cambiaso and similar subject uncertainly attribuited to Andrea Semino; Magnani 1995, 118). The entrance hall in particular presents “Andromeda naked in front of the Monster” and, in the vault above the entrance to the stairs, “Andromeda welcoming Perseus the liberator” Listed among the property of Pessagno family in the 18th century they still owned it at the end of the 19th and now is a private residence.