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I palazzi iscritti alla Lista del Patrimonio Mondiale sono tutti sottoposti a vincolo di tutela monumentale esteso all’intero edificio.

L’apposizione del vincolo assicura la conservazione del patrimonio mediante una coerente, coordinata, programmata attività di studio, prevenzione, manutenzione e restauro affidata alla gestione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio.

Sui palazzi sottoposti a vincolo viene condotta dagli Uffici Comunali un’istruttoria particolarmente attenta nell’esame e nell’approvazione dei progetti di manutenzione e restauro, anche per quanto riguarda le azioniche, pur non insistendo direttamente sulla struttura e sull’aspetto esteriore dei palazzi, si mostrano capaci di modificare il contesto territoriale di riferimento dei palazzi stessi, dalle vie di accesso alla struttura del quartiere, dalla segnaletica alle attività commerciali adiacenti.

Tale attenzione si attua mediante l’applicazione, oltre alla specifica normativa di Piano Urbanistico Comunale di cui al paragrafo successivo, di Norme progettuali, esecutive e dimensionali sugli edifici esistenti contenute nel piano stesso, finalizzate a perseguire il mantenimento e la valorizzazione delle caratteristiche architettoniche degli edifici e degli spazi liberi all’intorno. E’ prescritto in particolare l’uso di materiali e tecnologie tradizionali o comunque compatibili con i manufatti esistenti e con le caratteristiche ambientali, per quanto riguarda il restauro degli intonaci e degli elementi decorativi delle facciate, la manutenzione delle coperture, l’inserimento di impianti tecnologici, la conservazione delle attività commerciali storicamente insediate.

Per il controllo delle attività edilizie risulta inoltre fondamentale la completa base informativa sugli edifici realizzata con la Mappatura culturale della città, che costituirà riferimento per il successivo monitoraggio.

L’aggiornabilità del data-base è infatti un dato indispensabile per il controllo della congruità degli interventi di trasformazione: a questo scopo il Piano Urbanistico Comunale obbliga i privati proponenti, contestualmente alla presentazione dei progetti di intervento, alla compilazione di due schede molto dettagliate, una tecnico-descrittiva, che aggiorna e descrive più minutamente lo stato dell’edificio, l’altra di diagnosi e progetto, che definisce con precisione modalità e tecniche di intervento. La compilazione di queste schede, che forniscono un’informazione precisa e dettagliata sugli interventi, consente al Comune di controllare con sistematicità le attività di trasformazione.

E’ in corso infine la revisione complessiva del Regolamento Edilizio Comunale, che sarà organizzato con una specifica sezione dedicata agli interventi sull’edilizia storica, sulla base non solo di norme prescrittive ma anche di norme prestazionali formulate con riferimento ad un catalogo degli elementi costruttivi tradizionali dell’edilizia storica, una sorta di manuale, in corso di realizzazione.

Protocollo d’Intesa

Per la Conservazione del Bene è stato stipulato un accordo, attraveerso la formalizzazione di un Protocollo d’Intesa allargato sottoscritto da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Liguria, Comune di Genova, Regione Liguria, Provincia di Genova, Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Università degli Studi di Genova, Camera di Commercio, Industria e Artigianato. Il Protocollo è stato firmato a Roma alla presenza dei rappresentati degli Enti coinvolti in data 12.10.2005.

Comitato di Pilotaggio

La struttura è diretta da un Comitato di Pilotaggio costituito dai rappresentanti degli Enti che hanno sottoscritto il Protocollo stesso, con funzioni politiche di definizione di strategie, indirizzi e priorità.

Comitato di pilotaggio

Il piano di gestione

La realizzazione del piano di gestione è affidata ad una struttura tecnica suddivisa in 3 gruppi di lavoro, riferiti a 3 piani settoriali:
Piano A. Conoscenza, protezione e conservazione,
Piano B Promozione culturale,
Piano C. Valorizzazione sociale ed economica.
Ai singoli gruppi di lavoro partecipano tecnici degli enti coinvolti così come descritto più in dettaglio nell’organigramma.

piani settoriali
Ogni gruppo è coordinato da un Dirigente Responsabile del relativo settore comunale, in modo che delegando la responsabilità all’Ente promotore si possa realizzare una interconnessione funzionale realmente operativa. Sarà il comitato di pilotaggio, in accordo con i rappresentanti degli enti coinvolti, a definire le modalità e la periodicità di svolgimento delle attività dei singoli gruppi di lavoro, così come la periodicità del rapporto che l’ente coordinatore dovrà fornire al fine di consentire l’espletamento delle funzioni di controllo ed eventualmente di riorganizzazione delle azioni.

Organismi incaricati della gestione

Il Coordinamento dei gruppi di lavoro è affidato alla Direzione della Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, società che svolge anche la funzione di segreteria responsabile delle attività organizzative e dei contatti con l’esterno.

Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura è una società di diritto privato a totale partecipazione comunale. Ha per mission l’organizzazione e gestione di mostre, manifestazioni culturali ed eventi e la fornitura di servizi a terzi in ambito culturale. Nell’arco dei suoi tredici anni di attività ha realizzato oltre cento mostre e gestito eventi di rilievo internazionale quali il G8 e Genova 2004.

Per l’agilità gestionale, la flessibilità e la professionalità acquisita, Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura è stata individuata come l’ente più idoneo a svolgere l’attività di coordinamento fra i soggetti coinvolti nella gestione del sito.

Il Coordinamento è affiancato da un Comitato Scientifico che controlla la congruità delle politiche settoriali con l’obiettivo della tutela dell’integrità del patrimonio, così come richiesto dall’UNESCO.

La struttura così individuata consente di superare la rigida suddivisione delle competenze e costruire strumenti di cooperazione in grado di comporre le linee guida delle politiche pubbliche condivise, operando una sintesi tra i diversi interessi e competenze coinvolti, finalizzata ad un controllo sulla qualità degli interventi. L’unitarietà della struttura darà luogo a programmi integrati sviluppando sinergie e ottimizzando gli investimenti economici dei diversi soggetti.

Link
Soprintendenza per i beni architettonici ed il paesaggio della Liguria
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Regione Liguria
Provincia di Genova
Comune di Genova
Università degli Studi di Genova
Camera di Commercio
Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura
Osservatorio Civis