39. De Mari Stefano
via S. Luca, 5



Aree tematiche

Il palazzo è attestato in posizione baricentrica tra la sede dell’albergo Spinola e quello dei De Mari di Banchi; costruito nel XVI secolo su preesistenze medievali degli Spinola, è inserito nei rolli dal 1588, associato alla famiglia De Mari.

Stefano De Mari, il nome più frequentemente imbussolato, é un nobile spesso in corsa per il dogato, conferitogli poi nel 1663; egli appartiene a una famiglia legata alla Spagna e a Napoli attraverso affari e commerci.
I legami con la città partenopea sono palesati dal titolo di principe Acquaviva di Napoli che spetta a Carlo, nipote di Stefano e anche al proprietario del palazzo nel 1798, così come si evince dall’estimo.
Il monumentale portale tardocinquecentesco conduce a un atrio ristrutturato nel XIX secolo in cui é una targa che ricorda un episodio del Risorgimento. Gli angusti affacci dei prospetti, affrescati a quadrature, sono compensati dalla luminosità del cortile interno su cui si snoda lo scalone loggiato, in parte tamponato.

Testo tratto da L’Atlante dei Palazzi Genovesi di Ennio Poleggi


 

The palace is located midway between the Spinola albergo and that of De Mari di Banchi family. Built in the 16th century on an earlie medieval building belonging to the Spinola family, it was included in the rolls from 1558 against the De Mari’s name. Stefano De Mari, the person most frequently appearing in the bussolo, was a nobleman who often applied for the post of Doge, a position conferred upon him in 1663; he belonged to a family with business trade links with Spain and Naples.

The monumental, late 16th century doorway leads into a hallway which was restructured in the 19th century. Here a plque recours an episode dating from the Risorgimento
The severe walls of the façade bearing frescoed quadratura, are counterbalanced by the luminosity of the internal courtyard around which an arcaded, partly cloded off stairway climbs.
Within one of the room is a fresco of “Tobias and the angel” attribuited to Carlone.