3. Spinola Giorgio
salita S. Caterina, 4



http://www.spinola.it/index.php?content=article&idArticle=124&idPage=29&language=it

Compare nel rollo del 1588 a nome degli eredi di Gio. Batta Spinola, mentre in seguito passa ad Agostino Airolo.
Situato nella contrada degli Spinola di Luccoli, accanto all’antico convento di Santa Caterina (fondato dalle Clarisse nel 1228), il palazzo parrebbe essere appena anteriore alla prima iscrizione.

La scala loggiata che si svolge attorno al cortile interno con fontana (oggi coperto in vetrocemento) conduce a un’ampia area verso Villetta Di Negro.
Ancora un documento evidente di quanto fosse difficile “fabbrica in costa” via via che si alzavano fabbriche sul lato a monte, come era avvenuto nei palazzi a nord di Strada Nuova opportunamente tracciata in quota.
Nel 1798 appartiene ancora alla famiglia Airolo che lo rinnova, sostituendo il portale esterno in marmo, aggiornando i particolari dell’atrio, aggiungendo le ringhiere alle finestre e decorando i salotti.
Nel XIX secolo passa ai Franzoni (ante 1818) e infine alla famiglia Tedeschi.
Una recente manutenzione ha ripristinato la decorazione a quadrature delle facciate prospicienti salita di Santa Caterina e salita Di Negro.

Testo tratto da L’Atlante dei Palazzi Genovesi di Ennio Poleggi


 

http://www.spinola.it/index.php?content=article&idArticle=124&idPage=29&language=it

The palace appears in the roll of 1558 under the name of the heirs of Gio. Batta Spinola, while it subsequently passed into the hands of Agostino Airolo (1664/1). lt is situated in the Spinola di Luccoli district, next to the ancient convent of Santa Caterina and might have been built just before its first mention in the roll.

The loggiaed staircase winding around the internal courtyard with a centrai fountain (today covered by concrete and glass) leads to a large area towards Villetta di Negro. This is another example of the difficulty of building on a hillside, as more and more houses were erected uphill of the street, as had occurred to the north of Strada Nuova, which was already at a certain height above the sea. In 1798, the house still belonged to the Airolo family, who renovated it, replacing the external marble portal and modernizing details in the entrance hall, adding railings to the windows and decorating the drawing rooms. In the 19th century, the palace passed to the Franzoni family (pre 1818) and then to the Tedeschi family. Recent work has restored the quadratura on the fronts overlooking Salita di Santa Caterina and Salita Di Negro. Today che building contains offices and private flats.