27. Balbi Gio Francesco
via Balbi, 2



Università degli Studi di Genova

Dimora avita della famiglia Balbi, viene ampliata da Gio. Francesco, governatore della Repubblica, che trasforma il vecchio nucleo con l’annessione di alcuni immobili contigui.
particolare del palazzoparticolare del palazzo

Situato a sud del nuovo asse stradale, in una posizione d’angolo privilegiata, il palazzo si amplia nella prima metà del XVII secolo. L’iniziativa, presa dal figlio Stefano, consente di rettificare il fronte stradale dell’edificio, aprendo un “acrobatico” riaccorpamento (che anticipa il perimetro attuale) un imponente prospetto loggiato.
Presente ancora nel rollo del 1664 a nome Balbi, giunge per via ereditaria alla famiglia Cattaneo che, nel corso del XVIII secolo, commissiona all’architetto Gregorio Pettondi le decorazioni a stucco della facciata e degli interni.
Proprietà di una società assicurativa, nel corso del secondo conflitto mondiale subisce il crollo delle coperture. La ricostruzione é dell’architetto Luigi Carlo Daneri che si attiene ai caratteri della composizione originaria, restituendo per analogia elementi strutturali e decorativi.

Testo tratto da L’Atlante dei Palazzi Genovesi di Ennio Poleggi


 

This ancestral home of the Balbi family was enlarged by Gio.Francesco, the Governor of the Republic (1588/3 rolls), who altered the original nucleus by incorporating some adjacent building.
It stands in a good corner position to the south of the road and was further enlarged in the early 17th century. The modificaions were carried out by Francesco’son Stefano (1614 rolls) and modified the front overlooking the street, opening an imposing, arcaded front with an “acrobatic” re-incorporation (on the present perimeter). In the rolls of 1664 it was still given as the property of Balby family but it was later inherited by Cattaneo family, which commissioned the architect Gregorio Pettondi during the 18th century to add stuccoed decorations to the façade and interior.

During the Second World War the roof collapsed. Rebuild was carried out by Luigi Carlo Daneri, who kept closely to the original design, also restoring structural and decorative features.